
Che ne direste di una dolce interruzione in questa bella e pigra mattinata autunnale?
Magari accompagnata da un buon caffè!

Strada trafficata che passa davanti a tre istituti scolastici.
Fila di macchine che procedono a passo di lumaca...
e questa, davanti a me, che riparte quando pare a lei, si ferma di botto, non lascia trapelare alcuna intenzione su cosa voglia fare
.
ho capito tutto... aveva il giornale completamente aperto e adagiato sul volante
. Quando ha finito di leggere è partita in quarta sorpassando a destra e tagliando la strada a tutti.
Quante povere bestiole avranno perso la vita per questo...?
... Umhhh! Mi sa nessuna!!

Va bè, la pazienza è la virtù dei forti. 
Si dormeeeee !!! 
Allarme furti auto e stavolta il grido di allarme non si basa sul numero di auto trafugate in Italia, numero per’altro più ridotto rispetto al passato, quanto invece su un’anomalia che riguarda i sistemi di chiusura delle portiere dell’auto affidate ai telecomandi.
Secondo Quattroruote, che ha condotto l’inchiesta, sarebbe molto semplice per i ladri intercettare il segnale che noi inviamo quando agiamo sulle serrature delle portiere tramite il telecomando col risultato che la combinazione viene letta dal ladro che evita così la chiusura delle porte sottraendo al suo proprietario il mezzo.
Il guaio è che imputato numero uno del sistema in grado di agevolare il furto dell’auto è un congegno tecnologico venduto anche su Internet il cui produttore probabilmente aveva in animo al momento di fabbricarlo ben altri scopi e non certo disonesti come quelli utilizzati successivamente da molti acquirenti del congegno.
Quattoruote ha voluto sperimentare l’”infernale” aggeggio constatando che purtroppo funziona eccome, come dimostra anche il numero di auto sottratte al suo proprietario nei grandi parcheggi o nelle aree di servizio autostradali. Il consiglio, in attesa che si intervenga in maniera scientifica contro l’ennesimo attentato alla nostra proprietà? Verificare che dopo il bip abbiamo davvero chiuso l’auto; nient’alto e niente di meno!
(Pubblicato da Giuliano in Mondo auto, Primo Piano)

"Acc... questo bullone non ne vuole sapere di svitarsi!"
"E muoviti un pò, non ce la faccio più a reggere." [Ma 'sto scimunito proprio il crik si doveva scordare al covo?!?]
Questo è quello che vedo dal mio balcone.

.
Avete mai visto un coniglio con gli occhi azzurri?
Secondo me si è messo le lenti a contatto.
Ieri pomeriggio sul 3, mentre attraversavo lentamente la mia Roma, resa ancora più caotica dalla pioggia, lascio i miei pensieri perché vengo attratta da brani di conversazione al cellulare di due persone accanto a me:
"Me sò preso l’amatriciana, ma non era pasta, era colla..."
"Mamma… mamma... mamma, ma dove stai?"
"Poi le salcicce, che tutto sembravano meno che dè pollo e tacchino"
"Ma dovevi scendere a Santa Croce. Io sto sull’autobus."
"Pè contorno i piselli, che erano crudi, ‘no schifo."
"Ma che fai là? Devi scendere e prendere la metro. Ma stai sotto gli archi? Stai a San Giovanni? Ma è lontanissimo da là."
"C’erano pure i crostini col gorgonzola… ‘na puzza."
"Aspetta là, so uscito dal lavoro adesso, aspettami là, che sto arrivando."
"‘Nsomma ho magnato dè merda."
"Porc… Ma se io ti dico una cosa e tu ne fai un’altra…?"
Che bella la vita nella grande città : mangi da schifo, i tuoi genitori vagano dispersi nel grande labirinto di strade e tu, impotente, sei chiuso in un autobus con altre decine e decine di persone che, per fortuna, non parlano al telefonino.
Ma che c’avrà poi ‘stà Roma, ormai?