polemica&vecchi merletti

un pizzico di polemica sulla nostra frenetica vita quotidiana!
venerdì, 10 luglio 2009

... e domani è sabato !!!

nico

postato da: smiab alle ore 12:38 | link | commenti | commenti
categorie: casa, animali, gatti, vita quotidiana, facezie, 4 fusa in compagnia
giovedì, 09 luglio 2009

I ricordi sono come le maree

In questi giorni caldi, in cui il tempo si dilata e il lavoro si fa meno pesante, non riesco proprio a rilassarmi. Anzi… l’estate mi fa sempre questo effetto, tutti gli anni.

Sarà che in ufficio c’è meno gente, sarà che i corsi che mi tengono impegnata durante l’anno sono sospesi, sarà che, ormai da una vita, una sottile ansia mi serpeggia vigliaccamente sotto la pelle, mi trovo a ripensare a cose, situazioni, affetti ormai passati e mi torna in mente una frase pescata chissà dove nel web qualche anno fa e che coglie in pieno il mio stato d’animo di ora.

"I ricordi sono così, i ricordi sono come le maree.
Appaiono all’improvviso … come dal niente … e poi ti fanno loro.
Possono starsene nascosti per tutto il tempo che vogliono nella distesa della tua vita, della tua mente e delle sue infinite possibilità, e poi nascere in un attimo come dal nulla, avvicinarsi silenziosi quando meno te lo aspetti e poi travolgerti.
Qualche volta possono passarti accanto e lambirti appena, limitandosi a farsi osservare dal tuo sguardo distratto. Altre, invece, possono trascinarti lontanissimo, indietro fin dove ha avuto inizio il cammino che ti ha portato al punto in cui sei stato travolto.
Ma quello che li rende tanto forti e speciali è quel potere tutto loro di prenderti e sollevarti in alto per un attimo, farti assaporare l’ebbrezza di quel brivido, l’eccitazione di quella dolcissima vertigine per un niente e poi sbatterti a terra con tutta la loro forza.
E’ in queste occasioni che fanno più male. Ti trascinano giù con tutta la forza soverchiante e repentina e poi ti portano lontano. Lontano. Lontano. Sono troppo più forti di te … è una battaglia impari. E tu non puoi fare niente."

postato da: smiab alle ore 15:31 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: vita, pensieri in movimento, 4 fusa in compagnia
lunedì, 06 luglio 2009

Ueeeè, quanto mi piace questo smalto...

micio00018767

postato da: smiab alle ore 15:14 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: animali, gatti, facezie, 4 fusa in compagnia
venerdì, 03 luglio 2009

La vita vista da loro

Ho finito questo libro ieri pomeriggio, mentre su Roma si abbatteva un temporale di dimensioni bibliche.

Quando in biblioteca mi sono ritrovata tra le mani questo libretto, ho pensato al solito raccontino di vita con un quattrozampe, invece ... la prima sorpresa...

Il protagonista è un gatto che ci racconta la sua storia telepaticamente, da quando è ancora nella pancia di Mamma gatta a quando incontra il secondo personaggio: Pa, l'umano che si prenderà cura di lui.

Micio Nero ci racconterà del loro modo di vivere insieme e di fondersi, quasi in un tutt'uno, nei momenti di relax sul divano di casa. Dopo un periodo di tempo imprecisato, qualcuno viene a sconvolgere la loro vita simbiotica: Mo, l'umana che dividerà la vita, e la casa, con Pa.

L'incontro non è dei migliori, ma viene trovato un nuovo equilibrio che presto si romperà ancora con l'arrivo di una cagnolina, Contessa. A questo punto il racconto passa a lei che, sempre telepaticamente, ci ragguaglia sulle difficoltà di essere un piccolo cane che deve convivere con un gatto ostile, un'umana inizialmente fredda e un umano che non ci si raccapezza più.

Pian piano veniamo sempre più tirati dentro a questa famiglia formata da quattro individui completamente diversi tra loro ma che si sono ritrovati, non si sa per quale motivo, ad intrecciare le loro vite.

Detto così sembra un racconto semplice, se non fosse che l'autore è uno dei maggiori critici letterari italiani del novecento per cui il linguaggio risulta a volte complesso. Oltre questo la storia ci pone davanti ad interrogativi esistenziali che ci imporrebbero importanti riflessioni ma che, forse presi dalla nostra vita frenetica, riusciamo sempre a chiudere in qualche cassetto della mente.

Commovente sarà l'ultimo sguardo che Micio e Contessa si scambieranno: lui ormai vecchio e sofferente, lei, che ha appena dato alla luce sei nuove vite.

Ho chiuso il libro con grosse lacrime che mi rotolavano sul viso pensando a Micio Nero che ..."continua ad esistere, etereo ed invisibile, nei dintorni della sua amata famiglia, osservando la crescita della cucciolata e volteggiando, come narra la leggenda sullo spirito dei gatti neri, intorno alla testa del suo amatissimo Pa, fino al completo esaurimento del suo soffio vitale. Dopo sarà per sempre consegnato alla infinità dell'universo, dove i suoi atomi saranno dispersi in attesa di poter rincontrare quelli di tutti gli altri che ha conosciuto (o anche no) durante la sua vita."

postato da: smiab alle ore 12:46 | link | commenti (1) | commenti (1)
categorie: amore, vita, casa, animali, gatti, emozioni, 4 fusa in compagnia
sabato, 27 giugno 2009

Dù is megl ke uan

Avere un gatto in casa mette allegria, è risaputo. Ma averne due è uno spasso.

Non è solo un gatto moltiplicato per due, è una miscela esplosiva di follia felina.

 

Intanto, ognuno dei due insegnerà all’altro le cose peggiori che sa fare.

Pensate di poter evitare che il nuovo gatto faccia quelle cose che al primo gatto sono state, inutilmente, negate? Avete passato settimane a sgridare il vostro primogenito perché non salisse sul lavandino, tra i piatti e le cibarie. Come risultato vi siete trovate un esserino peloso che, sul ripiano della cucina, vi guarda come a dire: “Perché no? Tu le mie cose le tocchi sempre!”.

 

Avete messo una bella pietra sopra al fatto che il divano sia diventato il miglior tiragraffi sul mercato, nonostante abbiate comprato l’ultimo super-modello, con pallina e topino incorporati?

Ebbene, quando arriva il vostro secondo gatto, siete più rigidi ed esigenti che mai.
Non rifarete gli stessi errori!

 

Lo sgridate anche solo quando guarda il bordo del lavello. Lo cacciate via dal divano se solo ci si accosta. Questo anche quando il prezioso divano sta subendo l’attacco del padrone di casa, sotto lo sguardo interrogativo del nuovo gatto, dubbioso sulla vera natura della vostra personalità.

Orbene, nel giro di pochi giorni, il nuovo venuto avrà sviluppato una serie di comportamenti del tutto nuovi e altrettanto deleteri.

 

Salterà sul davanzale della finestra, sporgendosi fuori il più possibile per vedere meglio uccellini e mosche. Scaverà nella lettiera come una moto-talpa in modo che, per una semplice legge fisica, tutto ciò che è dentro finisca fuori, sul pavimento.

 

E tutto questo lo insegnerà al vecchio inquilino il quale, riconoscente, lo inizierà, attraverso riti e cerimonie segreti, alla sottile arte del farvi fessi.

postato da: smiab alle ore 13:47 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: amore, casa, animali, gatti, vita quotidiana, 4 fusa in compagnia
mercoledì, 24 giugno 2009

Promossa !!

gattino

Eh, eh, eh!

Sono stata promossa all'esame di fotografia con 48/60!

Dopo l'avvio zoppicante pensavo che avrei fatto molto peggio...  

E a settembre, dopo le meritate ferie, ci aspetta il secondo anno!

postato da: smiab alle ore 14:22 | link | commenti (2) | commenti (2)
categorie: vita quotidiana, fotografia, facezie, 4 fusa in compagnia
martedì, 23 giugno 2009

Arbeit macht frei

Potenza del decoder: ora si possono vedere canali prima neanche immaginati.

Ieri sera capito su un canale che manda in onda un servizio sulla condizione della donna negli anni ‘60/’70. Forse più ’60 che ’70. Siamo in Sicilia e viene intervistata una donna di un’età imprecisata.

Fa la ollatrice. La che? La orlatrice, si capisce al terzo tentativo per via di quella “r” tipicamente sicula.

Sposata a 17 anni, la signora ha avuto 11 figli poi, con nonchalance, ci aggiunge pure 14 aborti… vivaddio!
La figlia ha seguito le sue orme: sposata a 17 anni con la “fuitina”, ha però sposato pure le tesi delle femministe allora in sboccio. Dopo avere avuto un paio di figli, decide di prendere la pillola.

Comune a tutte e due le donne il fatto di avere il marito seduto alle loro spalle: si sa, chi sta dietro può controllare meglio!

L’intervista a lui mi fa friggere, ma resisto per capire un’epoca che, fortunatamente, è morta e sepolta. In pratica l’unico compito della donna è fare e crescere i figli. Attività, questa, che occupa tutta la durata del matrimonio. Riguardo il lavoro, certo che la donna può lavorare, dice lui, ma dentro. Dentro cosa? Dentro casa, è ovvio! Riguardo le corna, poi, per ovvi motivi di onore… conosciamo tutti il seguito.

Alla fine del servizio, si torna alla madre. Le chiedono se è contenta di aver avuto tutti quei figli e lei, con un bel faccione tondo e simpatico, abbassa lo sguardo un secondo e risponde: “No”.

Ma come no? Mi si infrange l’illusione che le donne dell’epoca fossero almeno contente della loro vita. Si sa, passavano dalla tutela del padre a quella del marito, ma la società era così e ci si rassegnava.

Ora mi spiego perché i rapporti duravano una vita: l’uomo aveva un raggio di azione di 360°, servito e riverito da una moglie che non aveva voce in capitolo su niente che non fosse la spesa. Esistevano circoli esclusivi per uomini in cui entravano solo “signorine” compiacenti. La donna viveva in una specie di gabbia, a volte anche dorata, in cui il sole nasceva e tramontava con il marito.

E oggi gli uomini hanno il coraggio di frignare che si sentono confusi, minacciati dal nuovo tipo di donna? Si lamentano perché noi  donne siamo aggressive, solo perché pretendiamo il rispetto dei nostri spazi e dei nostri tempi? Perché rispondiamo alle corna con le corna, o con un calcio nel sedere (a scelta)? Perché non aspettiamo che si degnino di regalarci un fiore, ma ci compriamo da sole un intero giardino?

Certo, neanche a me piacciono le donne che scimmiottano l’uomo e ne diventano una versione volgare e caricaturale. Credo che si possa essere autonome e femminili allo stesso tempo. Forti di carattere, ma gentili nei modi. Determinate a centrare i propri obiettivi, ma disponibili ai bisogni altrui.

Oddio … mi sa che ho fatto l’identikit del mio uomo ideale!

 

postato da: smiab alle ore 09:33 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: amore, riflessioni, vita quotidiana, società
giovedì, 18 giugno 2009

Abemus decoder

... e mentre io impazzivo per montare il decoder, qualcuno aspettava che montassi anche il ventilatore!

Carolina in relax

postato da: smiab alle ore 15:27 | link | commenti (7) | commenti (7)
categorie: casa, animali, vita quotidiana, facezie, 4 fusa in compagnia
martedì, 16 giugno 2009

Vi ricordate i 7 peccati capitali?

Ho sempre pensato di averli quasi tutti.

Di sicuro sono golosa. Sono capace di uscire apposta di casa per arrivare alla (non proprio) vicina pasticceria, solo per comprarmi una fragrante ciambella calda.

Sono irascibile. Chi mi conosce bene ormai sa che non sono una che rimugina dentro, con buona pace del mio stomaco. Ma ad essere sincera, in tutti questi anni di lavoro interiore, non ho ancora imparato a dire le cose con diplomazia.

Sono accidiosa, a tratti lussuriosa, a volte, mi dicono, superba e in passato, causa catastrofe economica, sono stata avara. Ma mai, e ribadisco, mai sono stata invidiosa degli altri…

Fino a ieri sera…

Dopo l’esame di fotografia, che abbiamo tutti superato brillantemente, ci siamo riuniti a casa di un ragazzo del corso che ha organizzato la cena a casa sua, nel  quartiere Trieste. Rimaniamo senza fiato: è un attico arredato con gusto e ricercatezza. E’ uno di quegli appartamenti che vedi solo sulle riviste di arredamento.

L’atmosfera è rilassata, la compagnia è gradevole, il posto è silenzioso e l’aria è profumata dai tanti fiori sbocciati. La cena, interamente preparata da lui, è squisita e il vino scorre.

Ognuno di noi ha portato almeno una bottiglia… e siamo in 10!
Alterniamo Pinot grigio a Greco di Tufo, Insolia a Satrico, Trebbiano a Falanghina. Proseguiamo con un Moscato, seguito da un Passito, passando per il Maraschino, chiudendo con il Mirto.

Il vino scalda i cuori e scioglie la lingua e, alla fine, scopriamo di essere un gruppetto affiatato e affezionato. Il nostro professore è irresistibile e, pensando alla sua compagna che lo aspetta a casa,  l’invidia mi colpisce in punta di fioretto.

Lascio l’appartamento con il cuore leggero: la mia casa è ordinaria e a me poco congeniale, nella mia vita non c’è un amore sereno... ma ho begli amici che mi regalano serate come questa. Torno a casa in macchina cantando sulle note di un rock.

 

postato da: smiab alle ore 11:53 | link | commenti (4) | commenti (4)
categorie: casa, amici, vita quotidiana, fotografia, emozioni, vino
domenica, 14 giugno 2009

Domenica pomeriggio

E’ domenica pomeriggio e, come ogni domenica sto tornando a casa dopo aver passato la giornata a Miciolandia.

 

Sono quasi le 19 e l’aria si è fatta un pochino più respirabile. Mentre cammino per viale Trastevere, vedo una cagnolina che, con aria rilassata, annusa l’aria fresca. Rallento, come al solito, per dirle una parolina gentile e mi accorgo di una signora anziana, lì vicino.

 

La signora si avvicina e mi racconta di aver raccolto la bestiola dalla strada, a Cassino. La cagnolina aveva delle spine in un occhio, che senza cure avrebbe perso, e la leishmaniosi, una malattia quasi sempre fatale ai cani.

 

Continua a raccontarmi di essere salita sul treno per Roma con la bestiola fortunosamente sistemata in una busta per la spesa. Sul treno, un controllore gentile non le ha fatto storie per il cane… e neanche il biglietto!

 

Una volta a Roma, la signora, che soffre di violente crisi di asma, chiede alla figlia di prendersi cura della cagnetta. A questo punto però un colpo di scena. Ad una visita di controllo all’ospedale che la segue, il medico dice alla signora di non sbarazzarsi del cane!

 

Le continue passeggiate, mattina e sera, fanno bene ai suoi polmoni e così, con il tempo, la signora smette di prendere i suoi medicinali bronco-dilatatori. Nel frattempo, la bestiola viene curata dalla sua padrona e, dopo ben 100 iniezioni, sopravvive alla leishmaniosi.

 

Si sono salvate la vita a vicenda! Mi viene la pelle d’oca a sentire questa storia che sembra uscita dal libro Cuore. Saluto la signora e lei si scusa con me per avermi trattenuta.

 

Ma scherziamo!!! Sono io a ringraziare il cielo, o chi per lui, per aver avuto l’opportunità di conoscere questa storia. E poi, mi è piaciuto fare compagnia per pochi momenti ad una signora che ha, come unico svago della giornata, la passeggiata con la sua compagna pelosa.

 

E’ molto triste che un anziano debba soffrire la solitudine, in una città, poi, che conta milioni di persone. Peccato, però, che tutti vadano troppo di corsa per fermarsi ad ascoltare una favola a lieto fine.

postato da: smiab alle ore 19:02 | link | commenti (5) | commenti (5)
categorie: amore, vita, sogni, animali, emozioni, solidarietà, 4 fusa in compagnia

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Utente: smiab
Nome: stefania

I deboli hanno solo desideri.
Le grandi anime hanno la forza e la perseveranza per realizzarli.
(proverbio cinese)

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