E’ domenica pomeriggio e, come ogni domenica sto tornando a casa dopo aver passato la giornata a Miciolandia.
Sono quasi le 19 e l’aria si è fatta un pochino più respirabile. Mentre cammino per viale Trastevere, vedo una cagnolina che, con aria rilassata, annusa l’aria fresca. Rallento, come al solito, per dirle una parolina gentile e mi accorgo di una signora anziana, lì vicino.
La signora si avvicina e mi racconta di aver raccolto la bestiola dalla strada, a Cassino. La cagnolina aveva delle spine in un occhio, che senza cure avrebbe perso, e la leishmaniosi, una malattia quasi sempre fatale ai cani.
Continua a raccontarmi di essere salita sul treno per Roma con la bestiola fortunosamente sistemata in una busta per la spesa. Sul treno, un controllore gentile non le ha fatto storie per il cane… e neanche il biglietto!
Una volta a Roma, la signora, che soffre di violente crisi di asma, chiede alla figlia di prendersi cura della cagnetta. A questo punto però un colpo di scena. Ad una visita di controllo all’ospedale che la segue, il medico dice alla signora di non sbarazzarsi del cane!
Le continue passeggiate, mattina e sera, fanno bene ai suoi polmoni e così, con il tempo, la signora smette di prendere i suoi medicinali bronco-dilatatori. Nel frattempo, la bestiola viene curata dalla sua padrona e, dopo ben 100 iniezioni, sopravvive alla leishmaniosi.
Si sono salvate la vita a vicenda! Mi viene la pelle d’oca a sentire questa storia che sembra uscita dal libro Cuore. Saluto la signora e lei si scusa con me per avermi trattenuta.
Ma scherziamo!!! Sono io a ringraziare il cielo, o chi per lui, per aver avuto l’opportunità di conoscere questa storia. E poi, mi è piaciuto fare compagnia per pochi momenti ad una signora che ha, come unico svago della giornata, la passeggiata con la sua compagna pelosa.
E’ molto triste che un anziano debba soffrire la solitudine, in una città, poi, che conta milioni di persone. Peccato, però, che tutti vadano troppo di corsa per fermarsi ad ascoltare una favola a lieto fine.
