polemica&vecchi merletti

un pizzico di polemica sulla nostra frenetica vita quotidiana!
martedì, 23 giugno 2009

Arbeit macht frei

Potenza del decoder: ora si possono vedere canali prima neanche immaginati.

Ieri sera capito su un canale che manda in onda un servizio sulla condizione della donna negli anni ‘60/’70. Forse più ’60 che ’70. Siamo in Sicilia e viene intervistata una donna di un’età imprecisata.

Fa la ollatrice. La che? La orlatrice, si capisce al terzo tentativo per via di quella “r” tipicamente sicula.

Sposata a 17 anni, la signora ha avuto 11 figli poi, con nonchalance, ci aggiunge pure 14 aborti… vivaddio!
La figlia ha seguito le sue orme: sposata a 17 anni con la “fuitina”, ha però sposato pure le tesi delle femministe allora in sboccio. Dopo avere avuto un paio di figli, decide di prendere la pillola.

Comune a tutte e due le donne il fatto di avere il marito seduto alle loro spalle: si sa, chi sta dietro può controllare meglio!

L’intervista a lui mi fa friggere, ma resisto per capire un’epoca che, fortunatamente, è morta e sepolta. In pratica l’unico compito della donna è fare e crescere i figli. Attività, questa, che occupa tutta la durata del matrimonio. Riguardo il lavoro, certo che la donna può lavorare, dice lui, ma dentro. Dentro cosa? Dentro casa, è ovvio! Riguardo le corna, poi, per ovvi motivi di onore… conosciamo tutti il seguito.

Alla fine del servizio, si torna alla madre. Le chiedono se è contenta di aver avuto tutti quei figli e lei, con un bel faccione tondo e simpatico, abbassa lo sguardo un secondo e risponde: “No”.

Ma come no? Mi si infrange l’illusione che le donne dell’epoca fossero almeno contente della loro vita. Si sa, passavano dalla tutela del padre a quella del marito, ma la società era così e ci si rassegnava.

Ora mi spiego perché i rapporti duravano una vita: l’uomo aveva un raggio di azione di 360°, servito e riverito da una moglie che non aveva voce in capitolo su niente che non fosse la spesa. Esistevano circoli esclusivi per uomini in cui entravano solo “signorine” compiacenti. La donna viveva in una specie di gabbia, a volte anche dorata, in cui il sole nasceva e tramontava con il marito.

E oggi gli uomini hanno il coraggio di frignare che si sentono confusi, minacciati dal nuovo tipo di donna? Si lamentano perché noi  donne siamo aggressive, solo perché pretendiamo il rispetto dei nostri spazi e dei nostri tempi? Perché rispondiamo alle corna con le corna, o con un calcio nel sedere (a scelta)? Perché non aspettiamo che si degnino di regalarci un fiore, ma ci compriamo da sole un intero giardino?

Certo, neanche a me piacciono le donne che scimmiottano l’uomo e ne diventano una versione volgare e caricaturale. Credo che si possa essere autonome e femminili allo stesso tempo. Forti di carattere, ma gentili nei modi. Determinate a centrare i propri obiettivi, ma disponibili ai bisogni altrui.

Oddio … mi sa che ho fatto l’identikit del mio uomo ideale!

 

postato da: smiab alle ore 09:33 | link | commenti (3) | commenti (3)
categorie: amore, riflessioni, vita quotidiana, società

Commenti
#1    23 Giugno 2009 - 12:55
 
Vuoi ridere? Mia nonna paterna era una di 22 figli (e 4 aborti) avuti in circa 25 anni di matrimonio, e la bisnonna era una donnina grande e grossa quanto Edith Piaf denutrita. A mio padre diceva sempre "E che è morto tuo nonno!"
Il padre di mio padre era uno di 13 fratelli... e tutti della campagna tra Rovigo e Padova, non parliamo di profondo sud. Però è vero che mio padre è del 1922, quindi parliamo di un secolo fa.

Circa le donne "finto maschio" mi tornano alla mente molte delle lesbiche che conosco, talmente camionare che probabilmente hanno l'intimo marcato "Iveco", così come contraltare i gay al cui confronto la Marylin pare uno scaricatore: mai capito perché la non apparteneza ad un genere ti porti ad identificarti con tutti i difetti ed il lato peggiore dell'altro.
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Snefru

#2    23 Giugno 2009 - 14:01
 
A volte, nel vedere certe ragazze così sguaiate e becere, penso che se fossi uomo... mi farei monaco! Ommmmm.... =^.^=
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#3    23 Giugno 2009 - 18:31
 
sì Stef, mi sa che hai fatto un identikit mooolto virtuale ;)
no, non è vero. qualche gentiluomo si trova ancora. è che non so in quale remoto angolo del pianeta (o della galassia?) si sia nascosto.
s', il tuo nuovo look mi piace molto.
io in effetti tengo copia del mio template con tutti gli annessi e connessi salvato in block notes. sia mai...
baci a te e alla tua tribù :)

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