Avere un gatto in casa mette allegria, è risaputo. Ma averne due è uno spasso.
Non è solo un gatto moltiplicato per due, è una miscela esplosiva di follia felina.
Intanto, ognuno dei due insegnerà all’altro le cose peggiori che sa fare.
Pensate di poter evitare che il nuovo gatto faccia quelle cose che al primo gatto sono state, inutilmente, negate? Avete passato settimane a sgridare il vostro primogenito perché non salisse sul lavandino, tra i piatti e le cibarie. Come risultato vi siete trovate un esserino peloso che, sul ripiano della cucina, vi guarda come a dire: “Perché no? Tu le mie cose le tocchi sempre!”.
Avete messo una bella pietra sopra al fatto che il divano sia diventato il miglior tiragraffi sul mercato, nonostante abbiate comprato l’ultimo super-modello, con pallina e topino incorporati?
Ebbene, quando arriva il vostro secondo gatto, siete più rigidi ed esigenti che mai.
Non rifarete gli stessi errori!
Lo sgridate anche solo quando guarda il bordo del lavello. Lo cacciate via dal divano se solo ci si accosta. Questo anche quando il prezioso divano sta subendo l’attacco del padrone di casa, sotto lo sguardo interrogativo del nuovo gatto, dubbioso sulla vera natura della vostra personalità.
Orbene, nel giro di pochi giorni, il nuovo venuto avrà sviluppato una serie di comportamenti del tutto nuovi e altrettanto deleteri.
Salterà sul davanzale della finestra, sporgendosi fuori il più possibile per vedere meglio uccellini e mosche. Scaverà nella lettiera come una moto-talpa in modo che, per una semplice legge fisica, tutto ciò che è dentro finisca fuori, sul pavimento.
E tutto questo lo insegnerà al vecchio inquilino il quale, riconoscente, lo inizierà, attraverso riti e cerimonie segreti, alla sottile arte del farvi fessi.
