Domenica 15 Novembre 2009
Domenica 6 e 13 Dicembre 2009
Domenica 3 Gennaio 2010
Grande Mercatino di Beneficenza
presso la Colonia Felina di Torre Argentina dalle ore 14 sino alle 19
Bigiotteria moderna e vintage
Piccoli oggetti e soprammobili moderni e vintage
Modernariato - Curiosità
Oggetti a forma di gatto
Tazzine da collezione
Varie
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Durante le prime tre domeniche sarà possibile acquistare i biglietti per la
Grande Lotteria di Torre Argentina
I premi saranno in visione a Torre Argentina o sul nostro sito
gattidiroma
Estrazione dei primi tre biglietti vincenti alla presenza del pubblico
domenica 3 Gennaio
Tutto il ricavato del mercatino di beneficenza e della lotteria è devoluto alle necessità
dei Gatti di Torre Argentina e delle colonie cittadine che supportiamo
La sede di Torre Argentina è sita presso l’area Archeologica di Torre Argentina.
L’entrata è all’angolo dell’area tra via Florida e via di Torre Argentina, di fronte a largo Arenula
| tg24 > cronaca |
Beh, che dire...
CHI BEN COMINCIA E' GIA' A META' DELL'OPERA!!!
Ripropongo questo appello, trovato sul sito cuore-di-cane.
Magari facendolo rimbalzare di blog in blog, questo gattino sfortunato troverà la persona giusta che cerca un gatto dolce e non si lascia spaventare da quel tipo di malattia.
Io ho avuto un gattone Fiv positivo che, oltre a vivere con me per 10 lunghi anni, ha diviso la casa con l'altra mia gatta (sana) senza alcun tipo di problema.
APPELLO PER PAOLINO
![[P1040456-796648.jpg]](http://1.bp.blogspot.com/_692NdZHx_EM/Sq5yQH5klvI/AAAAAAAAB18/SaBaohDtU10/s1600/P1040456-796648.jpg)



Paolino è un gattino di circa cinque anni salvato dalla strada, dove è stato trovato in condizioni di salute molto gravi. Ora è ricoverato in una clinica veterinaria, dove, con rara e paziente partecipazione (tanto che i veterinari lo considerano un “piccolo martire”), si sottopone quotidianamente a numerose e approfondite cure che lo hanno portato fuori pericolo di vita. Purtroppo al gattino è stata diagnosticata la Fiv, una malattia che colpisce il sistema immunitario del gatto, ma che non contagia in alcun modo l’uomo, il cane, il coniglio, ne i piccoli roditori. Un gatto con la fiv può vivere una vita lunga e serena solo vivendo in appartamento in quanto protetto da rischi di infezione. L’adozione in ambienti domestici è l’unico modo per salvargli la vita. A breve però, Paolino sarà dimesso e qualora non si riuscisse prima a garantire la sua adozione purtroppo il suo destino sarà quello di essere condotto presso un gattile, dove sarebbe inesorabilmente destinato alla morte. Per questo motivo questo appello ha l’obiettivo di giungere direttamente al cuore di chi voglia accogliere nella propria casa il micino e con amore prendersi cura di lui. L’adozione oltre a rappresentare un gesto di elevata civiltà e nobiltà d’animo, consentirebbe a chi la realizza di seguire quotidianamente la ripresa di Paolino e con essa la soddisfazione impagabile di donare una seconda vita ad un gattino così tanto amoroso, ma fino ad oggi estremamente sfortunato. Diceva Dick Shawn: “un gatto ha un’assoluta onestà emotiva: gli esseri umani per una ragione o per l’altra, possono celare i loro sentimenti, un gatto no. Se fosse possibile dotare i gatti di ali, essi non si accontenterebbero di essere uccelli; sarebbero angeli.”
Grazie di cuore.
Per info e adozione Stefania tel. 3477002593
Loredana cell. 3936095360
Ricordate i vecchi film di spionaggio? C'era sempre il momento in cui il nostro agente segreto leggeva qualcosa di segretissimo e poi, dopo aver appallottolato il foglio di carta, lo ingoiava.
Non vi sarà richiesto niente di tutto ciò.
Chiedo solo a chi passa di qui, di memorizzare questo numero sul proprio telefono e di utilizzarlo nel caso, partendo per le sospirate vacanze, avvisti un povero cane abbandonato sull'autostrada.
Attenzione, questo numero è valido solo per i cani avvistati in autostrada e basta anche un SMS.
Si attiveranno le 60 ronde di volontari antiabbandono dell'AIDAA.
334 105 10 30
Mi raccomando... c'è chi conta su di noi!!
Raccolgo e diffondo l' appello per Ida-Brigitta, una dolce e sfortunata cagnolina cui dedico questa poesia trovata nel web.

Randagio
...figlio di un cartone abbandonato di fronte ad una porta sconosciuta,
figlio di un sacchetto scagliato in un corso d'acqua,
figlio della strada,
figlio di una colonia,
figlio di un cortile di paese
...i miei colori ed il mio aspetto urlano forte la mia origine:
l'ignoranza di chi mi ha abbandonato...
la faciloneria di chi non ha sterilizzato la mia mamma...
ma i miei occhi sono fieri e dolci...
i miei occhi sono alteri ed affettuosi...
Mi prendo questo spazio in mezzo a voi...
mi prendo una possibilità di riscatto,
mi prendo la speranza di un futuro...
in questo modo chi si occupa di me può farlo con dignità ed orgoglio,
in questo modo chi si occupa di me può farlo con passione ed allegria,
le sue mani sono amorevoli,
le sue mani sono abili ed esperte,
le sue mani chiedono un soldino ma solo per nutrirmi e curarmi,
le sue mani chiedono l'aiuto di tutti ma non conoscono nessun guadagno.
Vi ringrazio... e CON TUTTO IL CUORE... ma non per la vostra pietà...
vi ringrazio perchè qui posso chiedere anch'io:
una ciotola a cui affezionarmi,
una mano da cercare,
il battito di un cuore su cui addormentarmi.
Anonimo
(Mohandas Karamchand Gandhi)
E’ domenica pomeriggio e, come ogni domenica sto tornando a casa dopo aver passato la giornata a Miciolandia.
Sono quasi le 19 e l’aria si è fatta un pochino più respirabile. Mentre cammino per viale Trastevere, vedo una cagnolina che, con aria rilassata, annusa l’aria fresca. Rallento, come al solito, per dirle una parolina gentile e mi accorgo di una signora anziana, lì vicino.
La signora si avvicina e mi racconta di aver raccolto la bestiola dalla strada, a Cassino. La cagnolina aveva delle spine in un occhio, che senza cure avrebbe perso, e la leishmaniosi, una malattia quasi sempre fatale ai cani.
Continua a raccontarmi di essere salita sul treno per Roma con la bestiola fortunosamente sistemata in una busta per la spesa. Sul treno, un controllore gentile non le ha fatto storie per il cane… e neanche il biglietto!
Una volta a Roma, la signora, che soffre di violente crisi di asma, chiede alla figlia di prendersi cura della cagnetta. A questo punto però un colpo di scena. Ad una visita di controllo all’ospedale che la segue, il medico dice alla signora di non sbarazzarsi del cane!
Le continue passeggiate, mattina e sera, fanno bene ai suoi polmoni e così, con il tempo, la signora smette di prendere i suoi medicinali bronco-dilatatori. Nel frattempo, la bestiola viene curata dalla sua padrona e, dopo ben 100 iniezioni, sopravvive alla leishmaniosi.
Si sono salvate la vita a vicenda! Mi viene la pelle d’oca a sentire questa storia che sembra uscita dal libro Cuore. Saluto la signora e lei si scusa con me per avermi trattenuta.
Ma scherziamo!!! Sono io a ringraziare il cielo, o chi per lui, per aver avuto l’opportunità di conoscere questa storia. E poi, mi è piaciuto fare compagnia per pochi momenti ad una signora che ha, come unico svago della giornata, la passeggiata con la sua compagna pelosa.
E’ molto triste che un anziano debba soffrire la solitudine, in una città, poi, che conta milioni di persone. Peccato, però, che tutti vadano troppo di corsa per fermarsi ad ascoltare una favola a lieto fine.
Un altro scempio si è perpetrato a Canicattì.
Non si tratta di una persona attaccata da cani randagi, tranquilli. Si tratta di un povero Yorkshire seviziato e impiccato da tre ragazzini. Il più bastardo ha 9 anni.
Non faccio polemica, non ne ho bisogno.
Dico solo che se, e dico se, un qualche Dio esistesse...
questo sarebbe il momento per un nuovo diluvio per ripulire il pianeta da questa feccia.
Non voglio sentire scusanti per questi mostri di bambini, senza di loro (e le loro famiglie) il mondo sarebbe più pulito!

Ci sono cose per cui sono disposto a morire, ma non ce ne è nessuna
per cui sarei disposto ad uccidere
Mahatma Gandhi

Dopo averli separati dalla loro mamma, li caricheranno su un camion e saranno condotti verso il mattatoio.
Il viaggio sarà lungo ed estenuante, non potranno riposare, avranno fame, freddo e molta paura.
Trasportati per centinaia di chilometri, stanchi e stremati, giungeranno alla meta finale: il macello.
Durante l'attesa vedranno i loro fratellini e compagni agonizzare e quando arriverà il loro turno, mentre urleranno di terrore, gli taglieranno il collo, la loro morte sarà lenta e atroce.
Tre minuti di pura agonia perchè la carne possa essere più bianca, tenera ed appetibile.
Invece di andare incontro alla vita arriveranno sulle vostre tavole…
E questo in nome di assurde tradizioni.
Buon appetito... e buon pro vi faccia!
La domenica inizia pigra come al solito. Sono in leggero ritardo su tutto, per via di quell'ora non dormita. Arrivo in colonia verso l'ora di pranzo, siamo in 5... i fedelissimi della domenica.
Facciamo il pranzetto di rito che, per me, è diventato il mio momento "in famiglia". Nel dopopranzo ci raggiungono Cristian e Jessica.
Tutto procede come al solito: i turisti sono nella norma e il pomeriggio scorre tranquillo.
All'improvviso il caos.
Un turista americano ci dice di aver visto un uomo lanciare dalla strada un gatto, giù nelle rovine. La colonia è al di sotto del livello stradale, dunque il povero gatto deve aver fatto un bel volo.
Subito scattano le ricerche. Il gatto è grigio, tipo certosino, ci dice una signora, che è una guardia zoofila, e ha assistito al fatto.
Qualcuno ha preso il numero della targa del tizio, qualcun'altro ha chiamato i Carabinieri. L'uomo ha una certa età e sta con la moglie che urla e ci offende. E' abbastanza ignorante da pensare di aver fatto pure un'opera buona.
Daniele, Cristian ed io usciamo nell'area grande. Loro corrono come fulmini tra le rovine, io arranco dietro con il retino (!!!). I turisti dall'alto si gustano la scena!
Daniele trova la gatta, spaventatissima, in uno dei cunicoli al quale si accede scendendo dai muri diroccati e infestati di ortica alta fino alla cintola.
Io soffro di vertigini e, certo, non ho la prestanza fisica dei due giovanotti, ma serve loro una mano in più e non c'è nessun'altro disponibile.
Mi faccio coraggio e mi lascio scivolare giù dal muro. Le mani mi bruciano per l'ortica e mi graffio un braccio nella discesa. Ma la gatta è presa!
La portiamo dentro e la sistemiamo al caldo in una gabbia.
La coppia è ancora lì. Sentendo che abbiamo chiamato i carabinieri, almeno hanno deciso di prendersi la responsabilità del fatto. Lui è visibilmente dispiaciuto, forse davvero pensava di non fare del male, ma lei è un'arpia che pretende di avere ragione e, anzi, rivuole indietro il gatto.
Riavere il gatto?!
Le urlo che il gatto non si muove da qui e che lei può andare fuori a fare le sue sceneggiate.
Tutto torna di nuovo tranquillo.
Dopo un pò entra un figo alto circa 1,80, biondo, occhi chiari, camicia aperta e giubbotto di pelle, seguito da un altro. Ha una macchina fotografica al collo... Mi lancio verso di lui dicendo: "Saaalveee! E' qui per vedere i nostri gatti?"
"Sono il maresciallo dei Carabinieri. Ci avete chiamato voi", risponde.
"Apperò!!!"
Si chiudono in ufficio con la coppia e i responsabili della colonia. Il tutto finisce con una lavata di capo. Il maresciallo se ne và e mi ringrazia per avergli tenuto la macchina fotografica.
"E di cheee....?" cinguetto, "Grazie a voi!"
N.B. La gatta è un pò vecchiotta e le manca qualche dente, poverina, ma è entrata come residente nella colonia. Ora è in attesa di un bel nome e, chissà, magari di un'adozione del cuore.
Il 21,22,28 e 29 marzo scendi in piazza a firmare
contro il traffico dei cuccioli dall'Est Europa
Te lo abbiamo già chiesto. Ti abbiamo promesso grandi risultati. Alcuni li abbiamo già ottenuti. Ma vogliamo fare di più! Ecco perchè torniamo in piazza.
Saremo presenti con centinaia di tavoli dove 
potrai
AIUTACI A FERMARE IL TRAFFICO DI CUCCIOLI: SCENDI IN PIAZZA CON NOI! INSIEME POSSIAMO OTTENERE ALTRI IMPORTANTI RISULTATI!
Scopri la piazza più vicina a te!