Ho sempre pensato di averli quasi tutti.
Di sicuro sono golosa. Sono capace di uscire apposta di casa per arrivare alla (non proprio) vicina pasticceria, solo per comprarmi una fragrante ciambella calda.
Sono irascibile. Chi mi conosce bene ormai sa che non sono una che rimugina dentro, con buona pace del mio stomaco. Ma ad essere sincera, in tutti questi anni di lavoro interiore, non ho ancora imparato a dire le cose con diplomazia.
Sono accidiosa, a tratti lussuriosa, a volte, mi dicono, superba e in passato, causa catastrofe economica, sono stata avara. Ma mai, e ribadisco, mai sono stata invidiosa degli altri…
Fino a ieri sera…
Dopo l’esame di fotografia, che abbiamo tutti superato brillantemente, ci siamo riuniti a casa di un ragazzo del corso che ha organizzato la cena a casa sua, nel quartiere Trieste. Rimaniamo senza fiato: è un attico arredato con gusto e ricercatezza. E’ uno di quegli appartamenti che vedi solo sulle riviste di arredamento.
L’atmosfera è rilassata, la compagnia è gradevole, il posto è silenzioso e l’aria è profumata dai tanti fiori sbocciati. La cena, interamente preparata da lui, è squisita e il vino scorre.
Ognuno di noi ha portato almeno una bottiglia… e siamo in 10!
Alterniamo Pinot grigio a Greco di Tufo, Insolia a Satrico, Trebbiano a Falanghina. Proseguiamo con un Moscato, seguito da un Passito, passando per il Maraschino, chiudendo con il Mirto.
Il vino scalda i cuori e scioglie la lingua e, alla fine, scopriamo di essere un gruppetto affiatato e affezionato. Il nostro professore è irresistibile e, pensando alla sua compagna che lo aspetta a casa, l’invidia mi colpisce in punta di fioretto.
Lascio l’appartamento con il cuore leggero: la mia casa è ordinaria e a me poco congeniale, nella mia vita non c’è un amore sereno... ma ho begli amici che mi regalano serate come questa. Torno a casa in macchina cantando sulle note di un rock.
AD OGNUNO...

... IL SUO
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Io ed il mio ex, nonchè vicino di casa, continuiamo questo giochetto cretino del "fare gli amici".
Mi invita ad una degustazione del Sagrantino di Montefalco, che si svolge nella splendida cornice dell'Hotel Cavalieri Hilton, a Monte Mario.
"Ti ho accreditata come giornalista," mi dice il giorno prima, "quando entri devi dirlo alla reception".
Vado con una mia amica, per farglielo conoscere e sapere che ne pensa.
All'ingresso chiedo dove si tiene l'evento "Sala Michelangelo" mi risponde la signorina educatamente, "Su cosa scrive?"
Oddio, non ero preparata a questo! Sono stata pronta a dire "Stampa", ma non di più. Guardo la mia amica in cerca di ispirazione, passo in rassegna qualche rivista, ma non sarei credibile.
"GIARDINI & FELINI", sto per dire.
Per fortuna la confusione è abbastanza da distrarre la gentile ragazza.
In preda all'imbarazzo più totale, lo avvisto mentre fà pubbliche relazioni con altri giornalisti e mi butto nella mischia.
Il vino è accompagnato da salumi e formaggi umbri. E' tutto favoloso.
LUI è FAVOLOSO!
Mi apparto con la mia amica per sapere le sue impressioni su di lui. Spero che mi dica che non gli è piaciuto, che devo lasciarlo perdere... e invece, mi dice che è un tipo mooolto interessante.
Bella consolazione, davvero! 
Sabato 17: il Risotto day!
Arriva l'invito dell'amico chef, nonchè blogger, per il pranzo all'Open Colonna. Posto chic, penso, pieno di gente chic, ri-penso. Lui, io e l'altra nostra amica ci troviamo in cima alla scalinata, in un sabato soleggiato e limpido, pronti a gustarci un pranzo raffinato e, soprattutto, gratis! Posti disponibili: 150. Che fortuna essere entrati.
Lasciati i cappotti all'ingresso, entriamo nella sala elegante dove sono approntati svariati tavoli. Accidenti, mi dico, che organizzazione. C'è pure Mentana!! Ci accomodiamo ad un tavolo e pregustiamo il tutto. Non mi sembra vero: seduti in un locale elegante, ad assaggiare piatti preparati da chef professionisti e senza sborsare un euro! Dov'è l'inghippo?
L'inghippo non tarda a palesarsi. Quello che in qualunque paese civile sarebbe stato un tranquillo e perfetto pranzo, qui si rivela un arrembaggio in piena regola.
La gente, che non capisce che basta stare seduti per essere servita di tutto punto, si assiepa davanti al bancone e tende agguati ai camerieri diretti ai tavoli e che, un pò stupiti, si vedono sparire dai vassoi le ciotoline di riso.
La mia amica e io ci guardiamo e sorridiamo "Ma chi glielo fà fare a correre dietro al pranzo?". Rimaniamo sedute ad aspettare e ammazziamo il tempo sbocconcellando pezzi di pane cotto a legna e focaccia su cui abbiamo adagiato succulente fette di stringata (salume ricavato dal maialino casertano).
Arriva la ciotolina di riso, buonissima. Solo oggi, leggendo il blog dell'organizzatore, scopro che i risotti in realtà erano di 4 tipi. Io ne ho assaggiati 2. Ma va bene così. Ci rifaremo con le polpette e gli arancini!
Purtroppo, però, l'assalto ai camerieri diventa una specie di gioco, sicchè... addio polpette, che ci dicono siano anche molto buone! Sono prossimi ad uscire gli arancini. Stavolta non staremo con le mani in mano.
La mia amica ed io, afferrato il guanto di sfida, ci facciamo largo a forza di gomiti verso il cameriere che, ormai, ha lo sguardo vitreo di un criceto caduto nella teca del pitone di casa! Complice anche il fatto che ormai molti sono già sazi, riusciamo ad assaggiare le ultime cose e ci prepariamo per il match del prossimo anno!
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Per i romantici che vogliono donare al partner il proprio cuore ... non solo in senso figurato, c'è questo inquietante decanter dal nome evocativo di Petit Coeur.
Prezzo: € 1.500,00 + spese di spedizione
Per i più prosaici che, al massimo, vogliono donare qualche arteria ...
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Serie di decanters in edizione limitata: The Strange Carafes opera del designer Etienne Meneau
Girovagando nel web, ho trovato questo test per verificare il proprio grado di conoscenza enologica, con tre diversi gradi di difficoltà!
Pensate di sapere tutto sul vino? Allora provate! 
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